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CATEGORIA: caccia
Esami di abilitazione

L'esame per l'abilitazione all'esercizio venatorio riguarda le seguenti materie:
a) nozioni di legislazione faunistica e venatoria;
b) nozioni di zoologia applicata alla caccia;
c) nozioni sulle armi da caccia e loro uso;
d) tutela della natura e principi di salvaguardia delle colture agricole e forestali;
e) prova pratica sulle materie di cui alla lettera c.

 

CRITERI PER LO SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI DI ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO VENATORIO

1) il calendario degli esami per il conseguimento dell'abilitazione all'esercizio venatorio, viene annualmente stabilito dalla commissione prevista dall'art. 39, commi 1 e 2, della L.P. n. 24/1991 e s.m.;

2) per l'ammissione all'esame venatorio occorre presentare domanda al Servizio Foreste e fauna entro il 31 gennaio di ogni anno;

3) il candidato deve essere residente in provincia di Trento;

4) nella domanda di ammissione all’esame per l’abilitazione all’esercizio venatorio l’interessato dichiara:
a) il periodo di servizio militare ed il luogo dove è stato prestato;
b) ovvero di essere in possesso del libretto personale per licenza di porto di fucile uso sportivo (bisognerà dichiarare il numero di licenza, l’uso per il quale è stata rilasciata, la data e l’Ente che l’ha rilasciata);
in alternativa alle dichiarazioni di cui alle lettere a) e b), il candidato può allegare il certificato in bollo di abilitazione al maneggio delle armi lunghe da fuoco rilasciato da un tiro a segno nazionale.
Qualora il candidato compia il diciottesimo anno di età dopo la presentazione della domanda e prima dell'effettuazione della prova pratica di tiro fissata dalla Commissione d'esame, dovrà consegnare, per essere ammesso a sostenere tale prova, l'abilitazione al maneggio delle armi lunghe, rilasciata da un tiro a segno nazionale. In tal caso la domanda dovrà essere inoltrata e sottofirmata da parte di chi esercita la patria potestà o la tutela;

5) all’atto della prova pratica sulle armi da caccia e loro uso di cui al successivo punto 8), da sostenersi presso un poligono di tiro, il candidato deve essere munito del certificato in bollo di idoneità psico-fisica all’uso delle armi o copia conforme del medesimo, rilasciato dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, di data non anteriore a mesi tre;

6) l'esame per il conseguimento dell'abilitazione all'esercizio venatorio si articola in una prova pratica sulle armi da caccia e loro uso e in una prova teorica in forma di colloquio; per l'ammissione alle prove pratica e teorica il candidato dovrà superare una prova scritta di selezione;

7) la prova preliminare di cui al punto 6), consta di domande formulate in forma di quiz con risposta multipla, alcune delle quali da considerarsi fondamentali; la commissione esaminatrice fissa, preliminarmente alle prove, il numero complessivo delle domande, il numero di quelle considerate fondamentali, alle quali è attribuito un punteggio superiore rispetto a quelle ordinarie, nonchè il punteggio minimo che il candidato deve conseguire per l'ammissione alle prove successive. In ogni caso almeno 3 delle domande fondamentali ed almeno il 30% del numero complessivo delle domande dovranno riguardare la conoscenza delle armi da caccia ed il loro utilizzo in sicurezza;

8) la prova pratica di cui al precedente punto 6) si svolge in due fasi:
a) tiro su bersaglio mobile: il candidato deve sparare, con un fucile a canne lisce sovrapposte o con una doppietta calibro 12, su un bersaglio in movimento sezionato in quattro parti e posto ad una distanza di circa 35 metri; la prova si intende superata qualora, con tre tiri a disposizione, che in ogni caso dovranno essere effettuati, vengano abbattuti complessivamente almeno due elementi della sagoma;
b) tiro su bersaglio fisso: il candidato deve sparare, con appoggio, con un fucile a canna rigata, munito di cannocchiale, ad un bersaglio situato ad una distanza di circa 50 metri; la prova si intende superata qualora, con i tre colpi a disposizione, si siano totalizzati almeno 21 punti oppure gli stessi colpi figurino completamente entro una circonferenza del diametro di millimetri 60 e comunque risultino all'interno del bersaglio.
Il superamento delle prove di cui alle precedenti lettere a) e b) è comunque condizionato all'accertamento della conoscenza da parte del candidato del funzionamento delle armi che impiegherà durante la prova e le norme comportamentali di sicurezza relative al loro maneggio;

9) le spese relative allo svolgimento della prova pratica di cui al precedente punto 8) sono a carico dei candidati;

10) il candidato che supera la prova pratica di tiro è ammesso all'esame teorico, in forma di colloquio, che verte sulle materie di cui alle lettere a), b) c), e d) del comma 7 dell'articolo 39 della L.P. n. 24/1991 e s.m.. Nel corso del colloquio il candidato è tra l'altro chiamato a riconoscere le specie selvatiche presenti in Trentino, sulla base di esemplari imbalsamati, nonchè trofei e parti di animali esposti in sede d'esame.
La prova teorica è superata qualora il candidato ottenga una valutazione positiva per le materie di cui alle lettere a), b) e c) dell'art. 39 della L.P. n. 24/91 e s.m., raggiungendo, per quest'ultima materia, relativa alle nozioni sulle armi e loro uso, un punteggio minimo di 7/10;

11) il candidato che non supera, per la prima volta nell'anno solare, la prova preliminare nonchè anche una sola delle fasi nelle quali è articolata la prova di cui al precedente punto 8), ovvero il colloquio di cui al punto 10), per essere riammesso all'esame nello stesso anno dovrà presentare domanda di riammissione, in carta da bollo, nel termine di 15 giorni dalla prova negativa sostenuta. Nel caso di mancato superamento della prova pratica, la stessa dovrà essere ripetuta nella sua integrità, mentre nel caso di mancato superamento del colloquio solamente quest'ultimo dovrà essere ripetuto;

12) il candidato respinto per la seconda volta, o che risulti assente a due convocazioni, non potrà sostenere, nell'anno solare, altra prova d'esame; in tal caso, qualora intenda essere ammesso nuovamente all'esame di abilitazione nel corso degli anni successivi, dovrà ripresentare la domanda e la documentazione richiesta, ripetendo le prove d'esame e la prova preliminare, compresa quelle eventualmente sostenute con esito positivo;

13) il candidato che, convocato, risulti assente senza aver preventivamente giustificato per iscritto tale assenza, per essere riammesso all'esame dovrà presentare domanda di riammissione in carta da bollo nel termine di 15 giorni dalla convocazione precedentemente fissata;

14) il candidato che, convocato, non possa presentarsi per giustificato motivo, per essere riammesso all'esame entro l'anno in corso, dovrà produrre la giustificazione scritta dell'assenza entro il giorno stabilito per l'esame al Servizio Foreste e fauna.