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Le acque della provincia di Trento sono date in concessione ad
associazioni o società di pescatori sportivi locali le quali
possono adottare dei propri regolamenti previo visto di
approvazione da parte dell’ufficio provinciale competente. Detti
regolamenti, nel rispetto della legge e del regolamento
provinciale, possono comprendere limitazioni temporali e
spaziali dell’attività di pesca, riferite anche a parte delle
acque in concessione, limitazioni sulle uscite di pesca e sul
numero di catture, maggiorazione delle misure minime esistenti
ed introduzione della misura a specie per le quali non è
prevista dal regolamento provinciale, modalità riguardanti
l’esercizio della pesca come strumenti di pesca, esche, ecc…
Fondamentale risulta l’attività condotta dalle associazioni
pescatori nella gestione ittica delle acque naturali. Esse sono
tenute ad effettuare la razionale coltivazione delle acque
ottimizzando la produttività naturale, salvaguardandone ed
incrementandone l'equilibrio biologico anche attraverso il
mantenimento delle linee genetiche originarie delle specie
ittiche, nel puntuale rispetto delle vigenti disposizioni
legislative e regolamentari, nonchè dei disposti della Carta
ittica e di tutte le eventuali disposizioni emanate dagli organi
competenti. Le associazioni si occupano di assicurare la
sorveglianza nelle acque in concessione mediante i guardapesca,
ripopolare le acque immettendo materiale ittico secondo le
modalità e nel rispetto dei criteri prescritti dalla "Carta
ittica" e dalle eventuali sue variazioni, adottare le iniziative
dirette al miglioramento dell'ambiente acquatico e al
potenziamento del patrimonio ittico, con particolare riguardo
alla riproduzione dei pesci in loco (campagne ittiogeniche) e
segnalare in maniera adeguata gli estremi della concessione di
pesca, tale da rendere inequivocabili i limiti delle acque in
concessione.
Le associazioni pescatori sono
pertanto costantemente in prima linea sia nelle attività
gestionali che sociali legate al mondo della pesca; tra queste
ultime si annoverano anche interventi di valorizzazione del
patrimonio ittico trentino e promozione dell’attività di pesca
attraverso l’organizzazione degli specifici corsi per
l’abilitazione alla pesca, la realizzazione di manifestazioni
sportive, convegni, pubblicazioni sulla pesca, ecc….
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